Confezionamento da casa - cosa c'è dietro?

Girando per la rete tra i siti di annunci di lavoro è facilissimo imbattersi in offerte di imbustamento: lavori semplici, che non richiedono qualifiche né esperienza e che si possono svolgere comodamente da casa.

Si è sparsa tanto la voce che siti e forum sono pieni di richieste di persone che vorrebbero lavorare imbustando, anche se non sempre è chiaro di che si tratta. Coi tempi che corrono, non c'è da stupirsi se un sacco di gente cerca un lavoro di qualunque tipo, e nemmeno se si moltiplicano quelli che ne appofittano.

Confezionamento da casa - il meccanismo

Tutto inizia con l'annuncio su un portale di lavoro. Un'azienda giovane e dinamica (o un'altra definizione generica a caso) ricerca personale per un lavoro semplice e spesso non meglio qualificato. Spesso si parla di "addetti al telemarketing" o di "commerciale", ma il testo dell'annuncio non cambia.

Una semplice ricerca in un sito per annunci rivela come in realtà gli annunci siano uguali un po' in tutta Italia. Spesso c'è solo una breve descrizione - come "semplice lavoro da casa di trascrizione indirizzi e imbustamento depliant" - e un'indicazione dei guadagni promessi. Già da qui la cosa inizia a puzzare.

Preso contatto con la sedicente azienda, lo schema viene presentato. Per completare il lavoro è necessario l'invio del primo kit di lavoro, che molto spesso include una macchina. L'incaricato spiega che, dato che in passato in molti hanno preso l'impegno, iniziato a lavorare e poi hanno smesso tenendosi materiale e macchinetta, hanno preso l'abitudine di non fidarsi e far pagare il kit per iniziare. Oppure si parla di un generico contributo "per l'ingresso".

La diffusione del confezionamento da casa

L'idea di far pagare il kit iniziale e poi sparire non è di per sé particolarmente geniale, ma la sua diffusione capillare per l'Italia è dovuta ad una persona in particolare, che ha ricevuto ben tre volte la visita di Striscia la notizia, prima nel 2001 e poi nel 2011. Casomai te lo fossi perso, o l'avessi dimenticato, puoi trovare il servizio nell'analisi di Gamu.it, mentre sul sito di Bob Spammit trovi altre esperienze con De Nicolais.

Se rispondi a un annuncio e lo schema assomiglia un po' troppo a questo, occhi aperti!

Le idee più famose

Imbustamento di depliant

Il lavoratore a domicilio riceve un plico di depliant o altro materiale pubblicitario da imbustare e una lista di indirizzi a cui spedirlo.

Trascrizione di indirizzi

Simile in principio ad un inserimento dati da casa, si tratta di inserire numeri e codici in un unico modulo da far avere ad una o più ditte interessate.

Lavoro a domicilio: confezionamento bigiotteria

L'esempio più classico, la versione originale che esisteva cinquant'anni fa. Con la differenza che cinquant'anni fa il lavoro manifatturiero era diffuso e fiorente nel nostro Paese, mentre al giorno d'oggi "Made in Italy" significa "capitale italiano" e la produzione e le materie prime sono di chissà dove...

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Imbustamento a domicilio di bottoni

Questa è la più (tristemente) divertente: al "lavoratore" viene inviato un set di centinaia o migliaia di bottoni di diversi colori, tutti mischiati, ed il suo compito è ordinarli e impacchettarli a gruppi di dieci, servendosi dell'apposita macchinetta in dotazione. Perché giustamente "tutti sanno" che le macchine che fabbricano i bottoni sono tanto efficienti e li producono anche di più colori diversi insieme, e sfortunatamente è proprio impossibile controllarle. Molto più conveniente inviarli a sacchi in giro per l'Italia per farli organizzare a mano, spendendo solo per questo 10 centesimi l'uno - senza nemmeno considerare la necessità di controllare la qualità del lavoro.

Confezionamento a domicilio: perché è così diffuso

La diffusione capillare di questo schema di truffa nel nostro paese si basa essenzialmente su due ordini di ragioni. Innanzitutto tanto di cappello per l'impegno con cui l'organizzazione di De Nicolais ha portato avanti lo schema per tanti anni. Chiaramente se in Italia fosse possibile quanto in altri paesi far fruttare l'impegno personale in attività legali e viverne non staremmo qui a parlare di imbustare bottoni e di altri metodi arcani in cui non si capisce chi paga e per che cosa.

In secondo luogo, nello schema più classico dell'imbustamento, il kit per iniziare è costituito da una serie di depliant che contengono istruzioni su come replicare lo schema stesso per truffare altre persone e recuperare "almeno" la somma persa. In questo modo chi è stato truffato viene spinto a spostare la propria attenzione altrove, purché non sul truffatore stesso.

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In questo modo la rete si è riempita di siti dal contenuto più o meno identico, che parlano di "recenti statistiche" che "mostrano come milioni di persone in tutto il mondo oggi siano alla ricerca di una SERIA opportunità di lavoro part-time o full- time a domicilio" (cit.). Scritte colorate, grassetto, italiano approssimativo, contenuti che se fossero presentati di persona non convincerebbero nemmeno i più disperati.

Se sei incappato in un sito simile, non perdere tempo: è una fregatura. Se hai il tempo di scrivere un'email per chiedere informazioni, usalo per segnalare il sito alla polizia postale, che potrà indagare ed eventualmente chiuderlo.

Come lavorare da casa?

Se sei alla ricerca di un lavoro qualunque, hai bisogno di lavorare da casa o di integrare lo stipendio, non esistono trucchetti semplici e veloci per fare soldi. L'unica soluzione in questi casi è inventarsi un lavoro, tirarsi su le maniche e vendere ciò che si sa fare bene.

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Presto pubblicheremo una guida su come iniziare la propria attività in proprio in maniera del tutto legale ed evitando i problemi più insidiosi. Quindi torna a trovarci!

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