Commercio elettronico: 5 trucchi per non farsi fregare

Il commercio online offre possibilità e vantaggi non indifferenti rispetto al commercio classico, mettendo in contatto acquirenti e venditori con estrema facilità. Tuttavia si moltiplicano esponenzialmente anche le possibilità di trovare truffatori e malintenzionati rispetto al classico bricabrac.

Non sconsigliamo di comprare e vendere online, tutt'altro, ma bisogna fare ancora più attenzione, in particolare per via degli elementi connessi alla mancanza di contatto diretto. Come ci si può guardare le spalle acquistando e vendendo online?

1. Verifica l'identità della controparte

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I siti di aste online e di ecommerce gestiscono una quantità spropositata di annunci - più di centomila nuovi annunci al giorno - e ovviamente non possono controllarli tutti a priori. Per garantire la sicurezza degli utenti, essi praticano tipicamente controlli a campione tra gli annunci dei venditori e i profili degli acquirenti.

Se vuoi comprare o vendere qualcosa, per prima cosa non fidarti di nessuno - nemmeno dei feedback positivi, che possono essere contraffatti.

Cerca di controllare l'identità della persona: per fortuna, da noi le convenzioni sociali non creano problemi per quanto riguarda prendere il telefono e parlarsi un momento per verificare di essere chi si afferma di essere. Chiedi di parlare col tuo compratore o venditore al telefono - o perché no su Skype, così ci si può anche guardare in faccia - ed eliminerai la maggior parte dei truffatori.

2. Usa solo strumenti di pagamento tracciabili

Dovrebbe essere la prima regola di ogni transazione online, ma se così non è già, ricorda sempre che i sistemi di pagamento non tracciabili non permettono di sporgere denuncia, quindi se li usi corri consapevolmente il rischio di rimanere con un pugno di mosche. Che tu sia venditore o acquirente, non usarli mai.

Se la controparte vuole proprio pagare con mezzi che non siano paypal, fai attenzione, perché dietro può esserci uno di questi due tipi di imbroglio:

A. Il compratore dice di essere straniero, e offre un bonifico o un assegno, spesso e volentieri per una somma superiore a quella che hai richiesto. Ricorda che ci vuole tempo (anche fino a due mesi) perché la banca verifichi la copertura di un assegno, e se nel frattempo hai già mandato l'oggetto che volevi vendere oppure anche la differenza - che il compratore ovviamente si affretterà a rivolere indietro, e in soldi buoni - molto probabilmente non rivedrai più né loro né il sedicente compratore.

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Non fidarti nemmeno del fatto che il compratore abbia un IBAN: al giorno d'oggi non serve più aprire un conto corrente, basta una semplice carta prepagata per attivare un IBAN farlocco.

B. Il venditore propone un sistema completamente non tracciabile - MoneyGram, Western Union, ricarica telefonica. In questo caso non c'è praticamente spazio per dubbi: una volta ricevuto il pagamento il venditore scomparirà col fantomatico prodotto. Se vuoi acquistare online, il sistema più sicuro per te resta il pagamento in contrassegno.

3. Verifica il sito di ecommerce

Al giorno d'oggi è molto facile trovare informazioni sull'affidabilità di un sito di ecommerce. Se sei in dubbio, puoi mandare un messaggio a tuoi amici su facebook. Due o tre nerd esperti del settore ce li hanno tutti su facebook, e possono dare informazioni estremamente utili. Al giorno d'oggi è facilissimo aprire un negozio online, e del resto migliaia di persone si sono date all'ecommerce pensando fosse la soluzione alla crisi. Quindi nessuno impedisce a dei truffatori di creare un sito ad arte, magari fatto anche meglio di quelli originali, per adescare "clienti".

4. Valuta la reazione alla tua proposta

Fai sempre attenzione al modo in cui le tue condizioni sono recepite. I meccanismi base del commercio non sono diversi, che si svolga online o nel mondo reale. Se le condizioni che proponi non sono di per sé un affarone, non c'è motivo per cui chiunque dovrebbe contattarti proponendoti direttamente di pagarti - soprattutto in Italia!

Chi ti contatta si presume sia interessato a ciò che vendi, quindi vorrà sapere di più sullo stato del prodotto, vedere altre foto, assicurarsi che l'oggetto sia in tuo possesso ecc. Se il messaggio sembra "prefabbricato" e fa domande su cose già presenti nell'annuncio, occhi aperti.

5. Valuta sempre il prezzo

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Come nella vita reale, i prezzi dei prodotti sono sempre calcolati per un buon motivo. Prezzi bassi possono essere giustificati con offerte promozionali, cioè la speranza di coinquistare un cliente che comprerà ancora in futuro, o con motivi di svendita, con l'obiettivo di minimizzare le perdite, ma prezzi troppo bassi devono sempre mettere in allarme.

Le truffe di vendita online sono particolarmente diffuse nel campo della tecnologia, dove oltretutto i margini di guadagno sono particolarmente bassi. Non c'è motivo di non diffidare dalle offertone imperdibili che riguardano iPhone sottocosto e simili. Questo punto resta estremamente importante se si sta pensando di vendere online e si ha bisogno di fornitori.

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