Come fissare un obiettivo di successo

Avere un obiettivo è la parte più importante di qualunque attività. Non è un caso se si dice che chi ha definito un problema ne ha già risolto metà. Che si tratti della propria vita privata, del lavoro o di un passatempo, per riuscire in qualunque campo ci proponiamo di ottenere qualche risultato abbiamo bisogno di un obiettivo.

Nella vita lavorativa ciò è molto più evidente perché per definizione il lavoro è un qualcosa in cui impieghiamo, spendiamo le nostre energie e il nostro tempo, e quindi vogliamo essere sicuri di ottenere qualcosa in cambio. Che si tratti di livelli di produttività, percentuali di vendite o numero di clienti assistiti, qualunque azienda sa che per valutare il successo della propria attività ha bisogno innanzitutto di stabilire degli obiettivi.

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Non tutti gli obiettivi però sono uguali. Perché possa essere di qualche utilità, un obiettivo deve essere SMART - intelligente. Smart in realtà è un gioco di parole, un acronimo che può essere facilmente convertito in italiano e definisce le caratteristiche di un buon obiettivo: specifico, misurabile, attuabile, rilevante e basato sul tempo. Questo vale anche per gli obiettivi che ci poniamo nella vita privata, per quanto ovviamente le limitazioni sono più flessibili rispetto ai contesti aziendali. Vediamo come è fatto un obiettivo SMART e come ciò si ripercuote sulla vita di tutti i giorni.

S. Specifico

Un obiettivo può essere generico, ma deve riferirsi ad un risultato concreto e facilmente verificabile. Chiaramente si parte spesso e volentieri da desideri semplici come "vorrei dimagrire", "vorrei leggere di più", "vorrei risparmiare", ma prima di passare all'azione è indispensabile convertire il desiderio in un obiettivo preciso. Anche le aziende hanno spesso dichiarazioni di intenti, "missioni" molto generiche, come "migliorare la vita delle persone", "essere i migliori", ma quando si passa al lato pratico, i manager traducono questi intenti in obiettivi concreti e pratici. Cosa significa essere i migliori? In termini di vendite? di profitto? di soddisfazione dei consumatori? E che significa migliori? In quale categoria? In che regione?

M. Misurabile

Anche se l'obiettivo è specifico, resta una semplice dichiarazione di intenti, un desiderio, se non è espresso in numeri, se non può essere misurato. OK, aumentare le vendite, dimagrire, risparmiare, ma di quanto? Solo se l'obiettivo è misurabile si può effettivamente valutare, a posteriori, se si è raggiunto o quanto ci si è avvicinati.

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A. Attuabile

Un buon obiettivo, per quanto specifico e misurabile, deve essere concretamente realizzabile. Si dice sempre che con l'impegno e la buona volontà si può fare di tutto, ma non bisogna esagerare con l'ottimismo. Posso metterci tutto l'impegno che voglio, ma la statua della libertà non la posso portare su Marte. Naturalmente la questione dell'attuabilità è relativa e dipende da numerose variabili, soprattutto tecniche, ma anche economiche e sociali, di cui è sempre bene tenerne conto.

R. Rilevante

Perché ci si possa davvero impegnare per un obiettivo occorre ovviamente che questo sia rilevante. In altre parole, deve avere qualche importanza per qualcuno, deve valerne la pena. Mentre nel business questo punto è di primaria importanza, perché c'è sempre qualcuno a cui dar conto, e qualcuno che finanzia le attività lavorative, dal punto di vista della vita privata il concetto di rilevante è strettamente personale. È comunque sempre importante sapere per quale motivo ci si impegna, per non fermarsi alle prime difficoltà. Se ci si impegna per qualcosa che è importante per se stessi, e si ha quindi una fonte di motivazione intrinseca, sarà molto più facile perseguire il proprio obiettivo.

T. Basato sul tempo

Perché un obiettivo specifico e misurabile, attuabile e rilevante sia completo e concreto occorre porlo in una cornice temporale. In altre parole, stabilire un termine entro il quale ci si propone di aver raggiunto un determinato risultato. Naturalmente il tempo va calcolato in maniera realistica: per molti versi i limiti temporali costituiscono un tutt'uno con l'attuabilità di un obiettivo.

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Certo, si può obiettare che ci si può anche porre degli obiettivi irraggiungibili, sapendo che lo sono. Tuttavia in ogni caso non si tratterà di veri e propri obiettivi in senso tecnico, ma di semplici desideri, a cui sarà necessario abbinare degli obiettivi a più breve termine per poter raggiungere un qualunque risultato. In generale, per realizzare al meglio qualunque obiettivo è utile scomporlo in elementi a noi vicini temporalmente.

Una cosa molto comune è impostare un obiettivo e sperare che si realizzi soltanto con un po' di buona volontà iniziale. Chi non ha mai iniziato una dieta, o deciso di leggere un po' prima di andare a dormire anziché perdere tempo al computer? Se l'obiettivo non è stato fissato in maniera precisa e concreta, se non è misurabile, e se non è giudicato sufficientemente importante per noi, è facile perdere la motivazione.

Degli obiettivi ben formulati sono automaticamente semplici da verificare - è facile valutare quanto si è fatto e quanto si è raggiunto. In questo modo il risultato non sarà mai bianco o nero, non si sarà mai fallito del tutto, ma si potranno apprezzare i propri progressi nel tempo senza mai gettare la spugna.