Trovare lavoro: 5 consigli per vincere la selezione

Abbiamo visto come ci siano diverse possibilità per chi desideri lavorare da casa e inventarsi il proprio lavoro. Tuttavia, nonostante tutte le insidie prima degli annunci truffaldini che promettono guadagni da favola vale comunque la pena cercare lavoro alla maniera classica.

Tipicamente per ogni posizione vacante annunciata ci sarà una moltitudine di aspiranti a candidarsi, quindi è indispensabile saper far valere le proprie qualità e saper vendere le proprie competenze. Ecco alcuni consigli per migliorare la tua candidatura e assicurarti che l'azienda capisca che sei proprio la persona che cercava.

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1. Un buon curriculum vitae

Sicuramente il primo passo per trovare lavoro è prepararsi un buon curriculum. Tipicamente è la prima cosa che un responsabile del personale controlla, e bisogna fare in modo che non sia l'unica. Solo se il curriculum fa una buona impressione, il responsabile passerà a leggere la lettera di motivazione.

Naturalmente il curriculum sarà impiantato diversamente a seconda del tipo di azienda a cui ci si rivolge e del settore in cui essa opera. Ci sono "casi estremi", come compagnie di design o di traduzione, per le quali già dal curriculum è opportuno dimostrare di possedere determinate capacità ulteriori. Tuttavia alcuni principi sono sempre validi.

Dato che il responsabile del personale riceverà probabilmente decine e decine di curriculum per ogni posizione disponibile, non potrà che fare una prima rapida cernita. Per poter superare i primi due-tre secondi, il curriculum dovrà essere ben strutturato e della giusta lunghezza per risultare gradevole all'occhio.

Evita di infarcire il curriculum con ogni singola informazione che a te sembra utile. Mettiti nei panni del selezionatore e fai in modo che ogni riga del tuo curriculum sia attinente e soprattutto sia lì per un motivo. È importante sapere dove hai frequentato le medie se hai una laurea specialistica?

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Allo stesso modo, non elencare pedissequamente tutti gli esami che hai sostenuto, soprattutto se sono indispensabili per la laurea che hai conseguito, o del tutto non connessi con la posizione di lavoro. Non lesinare invece con le esperienze lavorative pregresse e con hobby e interessi che permettono di conoscere meglio la tua persona. Se proprio come te il responsabile del personale si interessa di funghi, questo non ti farà avere il posto, ma potrebbe darti qualche punto a questo livello della selezione.

2. Una buona lettera di presentazione

La lettera di presentazione, o lettera di accompagnamento, ti permette di farti conoscere dal responsabile del personale e spiegare in breve perché l'azienda dovrebbe scegliere proprio te. Per questo, non sottovalutare la sua importanza ed allega sempre una buona lettera ogni volta che ti candidi per un lavoro.

Così come il curriculum, la lettera di presentazione deve essere sufficientemente lunga da dare l'idea di un contenuto effettivo, e sufficientemente breve da non spaventare il destinatario e non irritarlo. Cerca quindi di limitare la tua lettera ad una pagina.

Il contenuto della lettera deve essere studiato di volta in volta per l'azienda a cui si scrive. Si possono chiaramente "riciclare" dei passaggi che si ritengono attinenti, ma un copia-incolla integrale di lettere vecchie a caso è il modo più veloce per farsi scartare.

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Non ripetere informazioni già presenti nel curriculum, usa la lettera per approfondire punti che pensi siano rilevanti e dai un tono personale a ciò che dici. Dato che in Italia non c'è limite alla burocrazia, non dimenticare di specificare il tuo consenso al trattamento dei tuoi dati in conformità al d. lgs. 196/2003 (la cosiddetta legge sulla privacy).

3. Studia l'industria

Prima di completare curriculum e lettera di accompagnamento, assicurati di esserti informato a dovere sull'industria in cui opera l'azienda a cui ti stai candidando. Non occorre essere esperti di ricerca di mercato, ma un'infarinatura sul gergo e le dinamiche aziendali tipiche del settore può fare la differenza.

Informati sull'azienda a cui ti rivolgi, la sua missione aziendale, i suoi valori. Inserire dei riferimenti alla realtà dell'azienda nella tua lettera di presentazione può indurre il responsabile del personale a pensare che tu sia la persona più adatta. Ovviamente però non forzare i riferimenti e non esagerare con l'entusiasmo.

4. Preparati per il colloquio

Abbiamo inviato un ottimo curriculum, è piaciuta la nostra lettera di presentazione, magari è stato per via della referenza del nostro collega, ed ecco che veniamo convocati per un colloquio col responsabile del personale... che fare?

Se prima di aver mandato la candidatura abbiamo fatto la giusta dose di ricerca sull'azienda e sul mercato non saremo del tutto impreparati. Tuttavia il colloquio presenta sfide tutte sue per le quali occorre prepararsi.

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Lo scopo del colloquio è dimostrare di persona di essere adatti alla posizione per cui ci si è candidati. Non si tratta di andare in guerra contro il selezionatore, quindi cerca di essere spontaneo e credi nelle tue capacità. Del resto, l'invito al colloquio significa che le qualifiche descritte nella tua candidatura sono state ritenute adeguate.

Studia quindi per bene curriculum e lettera di presentazione e preparati a dare maggiori dettagli. Dimostrati positivo, anche e soprattutto parlando delle tue esperienze pregresse. Non parlar male dei tuoi precedenti datori di lavoro e dei tuoi colleghi, e sii pronto a domande scomode.

Se per la posizione sono richieste delle qualifiche specifiche e dei documenti, porta sempre tutto con te al colloquio (oltre almeno al curriculum!), anche se hai già mandato i documenti assieme alla candidatura.

5. Invia candidature spontanee

Non è sempre necessario aspettare che si liberino posizioni presso un'azienda per proporre la propria candidatura. Molte aziende accettano candidature spontanee, e tengono una banca dati con i profili più interessanti da contattare all'occorrenza.

Per le candidature spontanee valgono gli stessi principi riguardo il curriculum e la lettera di presentazione, che devono essere redatti specificamente per l'azienda a cui sono mandati, devono essere concisi e contenere solamente informazioni rilevanti. Mentre però una candidatura per una posizione vacante è come una risposta ad una domanda specifica, nel caso di una candidatura spontanea occorre presentare il proprio profilo con un angolo più ampio, perché possa adattarsi a diverse posizioni.