Lavorare da casa: l'imbustamento non esiste

Il meccanismo proposto

Secondo gli annunci, e le sedicenti testimonianze di entusiasti lavoratori, l'imbustamento consiste in una forma di lavoro a domicilio molto comoda e di sicuro reddito, "proporzionale al lavoro svolto". Numerose aziende si servirebbero di lavoratori esterni per imbustare (appunto) lettere, scrivere a mano indirizzi, applicare francobolli. Ci sono anche quelle che affidano al lavoratore anche la spedizione.

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Il materiale da imbustare è "solitamente" materiale promozionale, ma anche lettere, documenti di gestione clienti e carte aziendali varie. L'azienda spedirebbe a domicilio i documenti, le buste e i francobolli assieme a tabulati di indirizzi e obiettivi. Gli stessi corrieri che la mattina consegnano il materiale ripasserebbero poi per ritirare le buste, nel caso in cui la spedizione non sia a carico dell'imbustatore.

La remunerazione prevista è di solito di un euro a busta, quindi a cottimo. Gli annunci parlano solitamente di pagamento quindicinale, ma non viene mai spiegato esattamente il canale di pagamento (contanti, assegno, conto corrente bancario.), né si parla mai di contratti, contributi pensionistici ecc.

Perché è una truffa

Tutto l'impianto della storia è fondamentalmente poco chiaro. Del resto, se si tratta di un'attività tanto diffusa, come sostengono gli annunci, come mai non capita mai di conoscere qualcuno che fa questo lavoro? Con tanti annunci e tanta disoccupazione dovrebbero essere in tanti a scegliere questo comodo lavoro da casa.

Basta ragionare un momento per rendersi conto che nessuna compagnia affiderebbe mansioni di imbustamento a lavoratori a domicilio. Anche se si trattasse "solo" di materiale promozionale, come potrebbe l'azienda non preoccuparsi di verificare la correttezza del lavoro? E se tra le mansioni previste dall'annuncio c'è anche la spedizione, come verificare che questa sia stata effettivamente compiuta?

Un altro elemento di allarme è la richiesta di versare un contributo spese - solitamente venti euro - al primo invio del materiale. A prescindere dalle motivazioni e dai pretesti con cui vengono chiesti soldi, è sempre una buona idea diffidare, chiedere più informazioni e soprattutto prendersi il tempo di pensare. Oltretutto, per quanto si possa trattare di un lavoro che non richiede una specifica preparazione, è inverosimile che un'azienda assuma un lavoratore a domicilio senza un colloquio adeguato. Nessuna azienda assume il primo venuto.

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La stessa forma della retribuzione è strana e fa leva sull'umana difficoltà di stimare esattamente il valore dei soldi e del lavoro. Imbustare dei fascicoli richiede appena un paio di minuti, e se non vi fosse molto materiale da imbustare lo si farebbe direttamente in ufficio. Facendo due calcoli, saltano fuori proporzioni assurde e guadagni del tutto irreali per una piccola azienda.

Dal punto di vista logistico, infine, le attività ipotizzate dagli annunci di imbustamento implicherebbero infinite complicazioni, a cominciare dalla necessità di recapitare a casa del lavoratore il materiale da elaborare, con i relativi costi (e se vi fosse più di un addetto all'imbustamento?), fino alla difficoltà di coordinare e dirigere il lavoro in caso di problemi.

Come funziona l'imbustamento

Cosa succede in realtà quando si risponde a un annuncio? Nei casi migliori può succedere che, al pagamento del presunto primo contributo, la società sparisca del tutto, chiaramente facendo affidamento sul fatto che per poche decine di euro nessuno si rivolgerebbe a un avvocato.

Molto spesso però la sedicente azienda non si limita a sparire. Il materiale promozionale arriva davvero, ma aprendo la busta si ha una brutta sorpresa. Il cosiddetto materiale consiste fascicoli che spiegano come pubblicare annunci simili a quello "originale" per ingannare altre persone e rifarsi della perdita con i loro contributi spese.

Se questo tipo di operazioni potesse chiamarsi lavoro, allora l'imbustamento esisterebbe davvero. Naturalmente si tratta invece di una truffa per cui si può rischiare una denuncia e una condanna.

Casi simili

La cosa più divertente è che questo tipo di truffa esiste anche in altri paesi, con alcune variazioni. In Germania, ad esempio, dove la gente ha più voglia di lavorare e cerca lavori più seri (anziché cose come "lavoro subito" e "fare soldi"!), spopola la truffa delle Kugelschreiber (penne a sfera). Sedicenti aziende produttrici offrirebbero posizioni come lavoratori a domicilio per la fabbricazione (a mano!) di penne a sfera.

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Negli Stati Uniti, dove fanno un po' tutto in grande, altre sedicenti aziende cercano personale che lavori a domicilio elaborando posta elettronica per una paga promessa di 25 dollari a email. Il malcapitato di turno, che già si prepara a revisionare e spedire decine di email aziendali, si ritrova con un pacchetto di istruzioni per postare in altri luoghi della rete lo stesso spam al quale ha risposto.

Chi c'è dietro le offerte di lavoro di imbustamento?

In Italia sono molto comuni anche offerte di lavoro di da casa nel campo del confezionamento di oggetti vari, vestiti e bigiotteria. Senza dubbio si tratta di un tipo di lavoro che si può svolgere da casa, per conto del proprio datore di lavoro. Tuttavia molti degli annunci nascondono raggiri basati sullo stesso schema dell'imbustamento, con una commissione o un contributo iniziale avvenuto il quale l'azienda sparisce, in un modo o nell'altro.

Lo schema dell'imbustamento rientra quindi nel più generale gruppo delle truffe del kit iniziale, che sono diffuse nel nostro Paese da oltre cinquant'anni. La diffusione di questo schema al giorno d'oggi è però per la maggior parte opera di una sola persona. Leggi di più nell'articolo Confezionamento da casa - cosa c'è dietro?.

Come evitare le truffe?

Se si è veramente interessati a lavori di tipo manuale, è sicuramente meglio rivolgersi in prima persone alle aziende manifatturiere che operano nella propria zona. Una volta dimostrata una certa affidabilità e professionalità, sarà possibile chiedere di lavorare a domicilio.

A prescindere dal tipo di mansione proposta, è sempre una buona idea partire con la convinzione che gli annunci di lavoro a domicilio siano falsi fino a prova contraria. Controlla il tono e la professionalità del linguaggio usato, e prova a verificare se l'azienda esiste davvero, o quanti annunci ha pubblicato di recente. Per altri consigli su come evitare le truffe, leggi anche la nostra guida su come riconoscere gli annunci di lavoro seri.

I sondaggi retribuiti

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