Come trovare lavoro: la ricerca

La prima regola per trovare lavoro è la classica "più contatti, più contratti". Così come nelle vendite, aumentando i tentativi aumentano proporzionalmente le probabilità di successo. Questo naturalmente non significa mandare migliaia di curriculum senza criterio, ma è bene rimanere attivi e contattare quante più aziende possibile tra quelle che rispondono ai nostri criteri di ricerca.

L'iceberg del mercato del lavoro

È normale quando si cerca lavoro rivolgersi alle aziende più grandi e famose, e cercare di entrare in settori professionali comuni, che tutti conoscono. Le posizioni e le aziende conosciute rappresentano però solamente la punta di un iceberg.

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Per la maggior parte, il mercato del lavoro è costituito da tante piccole e medie aziende che non comunicano la lororicerca di personale. Basti pensare che secondo le principali stime le professioni più conosciute sono circa un centinaio, mentre quelle codificate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali superano le seimila.

È chiaro che cercare di rivolgersi alle aziende che appartengono alla punta dell'iceberg implica affrontare una competizione estremamente intensa, mentre per avere più possibilità di successo - soprattutto se le proprie credenziali non sono eccellenti - bisogna necessariamente puntare alle aziende nascoste.

Le aziende che cercano lavoratori ma non lo dicono

Può sembrare incredibile, ma la maggior parte delle aziende che cercano personale non pubblicano offerte e non ricorrono alle normali procedure di selezione. Ciò avviene per tanti motivi. Solitamente, si tratta di piccole o medie imprese che non possono caricarsi dei costi delle procedure.

Le grandi aziende, con poche posti di lavoro disponibili e migliaia o milioni di candidature, gestiscono volumi di affari enormi, e facilmente appaltano il proprio lavoro alle piccole e medie imprese, che in pratica concentrano le posizioni di lavoro.

Candidarsi presso queste aziende conviene quindi, oltre che per la minore competizione da affrontare, anche per le maggior possibilità di avere un posto stabile. Dato che non comunicano attraverso i canali normali, per raggiungere queste imprese Internet è fondamentale.

Cercare lavoro è un lavoro

Per avere possibilità di essere chiamati anche solo per un colloquio, è necessario trovare molte posizioni e acquisire molti contatti di potenziali datori di lavoro. Ribadito che occorre rivolgersi a tutte le aziende, cercando anche quelle meno conosciute e scontate, vediamo come procedere nella ricerca.

Sottolineiamo che la ricerca di lavoro è un lavoro di per sé. Non si può pensare di avere successo con un impegno minimo, ma bisogna sfruttare tutte le opportunità a disposizione. È necessario impegnarsi attivamente e continuativamente, come un lavoro appunto.

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Per la precisione, cercare un lavoro assomiglia ad un'attività di vendita. Di giorno in giorno occorre trovare nuovi clienti (i datori di lavoro) ai quali vendere le nostre conoscenze e capacità. Quindi di giorno in giorno, telefono e computer alla mano, bisogna contattare e ricontattare finché non si riesce.

Come cercare lavoro

La maggior parte delle persone che cerca un lavoro manda una decina di curriculum un mese, poi in seguito alle prime risposte negative "si calma" e getta la spugna. Da un'ottica di vendita, si tratta di numeri chiaramente troppo bassi. Un venditore può realizzare una decina di contatti anche in un solo giorno.

Quale datore di lavoro assumerebbe un venditore che lavora un giorno al mese? È evidente che bisogna fare di più. Esattamente come fa qualunque buon venditore, che non esce di casa senza una lista dei potenziali clienti da visitare, è importantissimo organizzare bene la propria ricerca e tenere il conto delle proprie attività.

  1. Fissa un obiettivo: il numero di potenziali datori di lavoro da contattare varia naturalmente a seconda del tempo che puoi dedicare alla ricerca, ma 40-50 contatti al mese sono alla portata di qualunque persona che si impegni a dovere.

  2. Decidi un orario specifico della giornata da dedicare alla ricerca, proprio come se fosse un comune lavoro.

  3. Fai una lista delle aziende che contatti, e tieni nota di quali hai contattato. Spesso un'azienda al momento non interessata accetta di essere contattata "in futuro" - evita di fare gaffe e richiamare dopo pochi giorni!

  4. Tieni nota dell'esito dei vari contatti e segna quali sono i problemi e le obiezioni che ti vengono sollevate, così da prepararti al meglio per i contatti successivi.

Combattere la demoralizzazione

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Anche già poco dopo aver iniziato, le risposte negative iniziano a pesare, e nella maggior parte dei casi è a questo punto che la demoralizzazione spinge a chiamare di meno, lavorare di meno, e la ricerca si arresta. Per questo:

  1. Fai ogni giorno cose che ti facciano star bene, per evitare di sentirti depresso.

  2. Stai sempre attento al morale e valutalo con onestà, o ti accorgerai della depressione solo quando sarà tardi.

Prossimamente parleremo del perfezionamento della formazione professionale e di come migliorare la propria autocandidatura.