Come diventare ricchi con Ekaterina

Oggi vorremmo riprendere quanto abbiamo accennato nel nostro blog precedente su Ekaterina, le classiche scammer russe che si innamorano via email e desiderano venire in Italia per trovare l'uomo dei loro sogni.

Ripetiamo ancora una volta che nessuna bellissima ragazza russa prende e chiede soldi al primo che capita per venire in Italia. È vero che un visto può costar molto (fino a 300 euro per tre mesi), ma certamente non si ottiene in pochi giorni, e se una ragazza chiede una mano via email, potete star sicuri che non è perché lei è innocente o sprovveduta: lui è un professionista.

Lo schema tradizionale è piuttosto semplice e relativamente poco impegnativo, essendo basato su email precostruite e foto riciclate da Internet. Lo stesso copione viene inscenato con tutti quelli che vengono agganciati, e chi dimostra di non abboccare, o di aver capito il trucco, viene semplicemente ignorato.

I truffatori inoltre possono fare soldi con questo sistema solo fino a un certo punto, perché la scusa del biglietto aereo e poi delle difficoltà burocratiche per visti ecc. può essere spremuta meno di altre - anche se dipende comunque dalla predisposizione della vittima a farsi spennare.

Esistono però tre versioni di Ekaterina progressivamente più pericolose, ed è di loro che vorremmo parlare oggi.

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La Ekaterina vera

Solitamente, è semplice riconoscere una truffa alla Ekaterina, perché i dati che la sedicente ragazza fornisce sono sempre molto vaghi, così come sono vaghe le informazioni che ci dà sulla sua città e il suo lavoro. Le stesse foto che manda sono assolutamente prive di monumenti o altri riferimenti che permettano di riconoscere un qualsiasi luogo geografico.

Anche i metodi di pagamento richiesti sono quelli classici della truffa: Western Union, Moneygram o similari. È impossibile ripetere troppe volte che questi sistemi non sono sicuri in quanto non tracciabili. Sono stati pensati per inviare denaro rapidamente da un paese all'altro, ma si adattano alla perfezione agli scopi dei truffatori.

Esiste però un tipo di Ekaterina che si distingue dalle altre perché non si nasconde dietro a identità fittizie e foto di modelle. Lei usa nome e cognome, manda la foto di un passaporto autentico, e chiede direttamente di ricevere i soldi tramite bonifico. (Per quanto strano possa sembrare, non risulta che molti obiettino "perché invece di mandarti i soldi non te lo posso comprare io il biglietto?")

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Spesso questo tipo di truffatrice ha usato i nomi Anna Parkanova e Anna Smirnova (omonima della famosa cantante lirica), ma naturalmente non ci si può fidare nemmeno se i nomi usati sono diversi.

Molto probabilmente si tratta della naturale evoluzione dello schema di Ekaterina in risposta allo sviluppo di strumenti, come Skype, che rendono estremamente semplice verificare in un attimo con chi si sta parlando.

Si trovano ancora truffatori che si spacciano per ragazze tanto povere da non avere un computer, e costrette quindi a servirsi di quelli della biblioteca dell'università (...). Tuttavia la diffusione sempre maggiore della tecnologia, la maggiore consapevolezza del pubblico e la difficoltà di rendere coerenti un profilo da ragazza povera con foto che danno tutta un'altra impressione fanno sì che la truffa classica e "a buon mercato" sia più difficile da portare avanti.

La Ekaterina che ti porta a divertirti

Un altro classico assunto della truffa delle scammer russe è che non accettano visite del presunto uomo della loro vita. Secondo il loro copione, infatti, sono loro a dover venire in Italia a tutti i costi, e ad avere tanto bisogno di soldi per questo. Se si propone loro al contrario di andarle a trovare in Russia, rifiutano in vario modo e ripetono la loro storia, salvo poi sparire del tutto se la proposta si fa più insistente.

In alcuni casi, può esserci una variazione sul tema. Ekaterina può accettare di buon grado la visita in Russia, ed accogliere con calore l'amore della sua vita, che poi porterà in giro per locali vari, a fare spese ecc. Fin qui niente di male, del resto una vacanza in Russia è già cara di suo, si dirà.

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Finito il viaggio, si torna a casa, ci si tiene in contatto attraverso Internet, passa un po' di tempo, e viene la voglia di rivedersi. A questo punto può esserci un nuovo viaggio in Russia con giro di locali fino a spremere del tutto il portafoglio, oppure secondo il copione già visto Ekaterina chiederà di poter venire lei in Italia.

Da qui lo schema è il classico: con i più vari pretesti lo scammer cercherà di farsi versare dei soldi, e le remore che potevano esserci la prima volta vengono meno. Ormai ci si conosce (si pensa), e poi non abbiamo voglia anche noi che venga a trovarci? Si paga, e la ragazza scompare.

Con questo sistema i truffatori possono ricavare di più da una sola persona, che può essere spennata per bene ad ogni viaggio, per poi passare al metodo classico per intascare anche gli ultimi soldi. In questa tipologia di truffa, il confine con altre realtà criminose è quanto mai labile.

Molti staranno pensando che in fondo in fondo subire questo tipo di truffa non è poi così male... Ma i truffatori possono ben pensare che ci sono molti modi più diretti, una volta in Russia, per convincere il malcapitato a spendere tutti i suoi soldi, come portarlo in un sobborgo malfamato e derubarlo, se si può ottenere di più così.

La Ekaterina che si prende la casa

Gira voce di un livello di truffa portato a livelli estremi, che ha colpito negli Stati Uniti, dove (come ripetiamo sempre) si fa tutto più in grande, e anche i truffatori non vanno tanto per il sottile.

Sembra che una scammer di nome Irina, seguendo lo schema precedente, abbia invitato l'uomo della propria vita in Ucraina, dove i due avrebbero passato un anno insieme. Felicità, divertimento, matrimonio, e dopo un anno ritorno negli Stati Uniti, insieme.

Se non che, dopo qualche giorno, Irina ha iniziato a sentire nostalgia di casa, e a frequentare la comunità ucraina locale. Al suo interno, chi non trova se non il suo vero marito, partito per gli Stati Uniti assieme alla coppia?

Passa il tempo, entro i due anni il matrimonio è stato ufficializzato anche in America, e subentra la comunione dei beni. Il peso della convivenza (o altri pretesti), ed iniziano i primi problemi. I rapporti si raffreddano, qualche litigio se capita. È il momento giusto per passare alla fase finale.

Il momento giusto per far visita al marito (quello vero) e farsi pestare e finire all'ospedale in condizioni critiche, dando naturalmente la colpa al marito americano. Rientrando ancora nei due anni dal matrimonio, è facile chiedere l'annullamento, mentre l'ex-marito affronta un processo per lesioni personali domestiche - che come ben si sa sono punite con la massima severità.

Naturalmente uno scenario da serie TV di questo tipo sarebbe molto difficile da trapiantare in Italia, e probabilmente si tratta solo di una leggenda metropolitana, ma il concetto resta valido. Mai far venir meno il buon senso, e ricorda che se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, molto probabilmente è perché non è vero!