E-commerce: vendere online conviene davvero?

Vendere online è un fenomeno molto diffuso ormai anche in Italia. I tempi di crisi e la sfiducia nella possibilità di trovare un lavoro dipendente stimolano il desiderio di molti di mettersi in proprio. Le nuove tecnologie offrono praticamente a chiunque la possibilità di aprire un negozio online e mettersi in affari da un giorno all'altro.

Tuttavia, aprire un negozio e gestirlo con profitto sono due cose ben diverse. Prima di correre ad aprire il tuo negozio online, valuta alcuni punti che rendono la vendita online un'attività molto impegnativa, da non prendere sottogamba.

Quali sono i vantaggi dell'e-commerce

Indubbiamente un negozio online permette di raggiungere più facilmente i propri potenziali clienti, al di là delle distanze geografiche e anche degli orari. Se i tuoi clienti amano fare shopping a tarda notte, possono farsi un giro nel tuo negozio senza che tu debba star sveglio dietro a loro a mostrargli i prodotti.

È quindi anche più facile decidere sui propri orari di lavoro, se si preferisce dedicarsi al negozio in orari in cui la gente non fa acquisti, o ad esempio se il proprio negozio online si affianca ad un'altra attività.

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Con un negozio online può essere più semplice gestire la vetrina, non dovendo mettere insieme materialmente gli oggetti, tenere in ordine e spolverare! Volendo, basta il magazzino e un po' di grafica. Si può anche (ma solo se si è venditori eccellenti, naturalmente) accordarsi con i fornitori e fungere da semplici intermediari, riducendo anche la necessità di un magazzino.

Una minore necessità di locali commerciali fisici o addirittura di un magazzino si traduce immediatamente in un minore investimento minimo di partenza. In questo senso, aprire un negozio online è chiaramente meno rischioso di uno fisico. Ma mentre aprire un negozio online è molto facile, la sua stessa natura digitale rende l'e-commerce un'attività molto difficile da condurre.

7 motivi per non aprire un negozio online

1. Concorrenza

Proprio perché è così facile aprirne, i negozi online sono esposti ad un livello incredibile di concorrenza. Non soltanto occorre superare migliaia di alternative, spesso senza confini geografici, ma anche la concorrenza di "mostri sacri" come Amazon o eBay, su cui ormai si può trovare qualunque tipo di prodotto.

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2. Contenuti

Serve molto tempo, e anche una certa professionalità, per strutturare il sito, creare pagine per tutti i prodotti e corredarle di contenuti interessanti, più diverse foto - che vanno preparate appositamente, magari con la collaborazione di un fotografo professionista. Non pensare che basti copiare e incollare da qualche sito: non offriresti alcun motivo al cliente per scegliere proprio te, e saresti penalizzato dai motori di ricerca.

3. Difficoltà di rendersi visibili

È chiaro come in questo contesto la pubblicità assume un ruolo ancora più importante che nel mondo reale. Tra tantissimi concorrenti è indispensabile farsi trovare dai potenziali clienti, altrimenti anche la migliore offerta è inutile.

Dato che non esiste un negozio fisico, nessuno può trovarlo finendoci per caso davanti. È essenziale che il sito del negozio appaia tra i primi risultati dei motori di ricerca, e questo può essere molto costoso. Più che nel mondo reale, più si spende in pubblicità, più ci si rende visibili e si può sperare di catturare clienti.

Una possibilità è pagare per della pubblicità su Google o altri motori di ricerca, in modo da apparire tra i "link sponsorizzati" in cima alla pagina o di lato. Inutile dire che, sempre a causa della competizione, questo tipo di pubblicità può costare molto e rendere meno sul lungo termine.

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In alternativa, si può rendere il proprio sito più interessante per i motori di ricerca "ottimizzandolo", in particolare arricchendolo di contenuti di valore. A meno di non essere esperti di SEO (search engine optimization), occorrerà servirsi di servizi appositi per la revisione delle pagine.

Si può pensare di aggirare questi costi con un uso sapiente dei social media, ed effettivamente può essere una buona idea. Tuttavia anche in questo caso le competenze personali sono molto importanti, e soprattutto occorre dedicare molto tempo per sviluppare la propria comunità e tenere aggiornate le proprie pagine sociali.

4. Margini di guadagno

Nel caso in cui si pensi di affiliarsi a siti come Amazon o eBay, bisogna valutare con cura i possibili margini di guadagno. Molto spesso, questi giganti possono richiedere percentuali tanto elevate da non rendere conveniente l'affiliazione. Un prossimo post tratterà meglio delle possibilità e dei vantaggi dell'affiliazione.

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Come per ogni attività d'impresa, prima di lanciarti con un negozio online devi studiare un budget completo, che preveda tutte le spese necessarie e includa diversi scenari di profitto. Stima pure quanto potrai guadagnare con un alto numero di vendite, ma pensa già a cosa fare se finisci in perdita.

5. Problemi relativi ai prodotti

A seconda del tipo di prodotto da vendere, possono esservi problemi specifici. Ad esempio, se si tratta di prodotti che normalmente si desidera vedere di persona o provare, come scarpe, gioielli e vestiti, il rischio di acquisti restituiti sarà più alto - e bisognerà essere preparati. Inoltre, molti marchi in Italia non concedono i propri prodotti a chi non ha un negozio fisico.

6. Spedizioni

Con un negozio online, anche gestire i prodotti a distanza può essere ulteriormente difficoltoso. Occorre aggiornare continuamente le disponibilità in magazzino e occuparsi delle spedizioni. Spedire i prodotti può essere vantaggioso, perché si possono raggiungere clienti lontani meglio che con un negozio fisico, ma bisogna tener presenti i limiti e in generale la qualità dei servizi di spedizione in Italia. Una spedizione lenta o addirittura pacchi danneggiati possono annullare ogni sforzo che si è fatto nei passaggi precedenti e causare feedback negativi, che per un negozio online sono ancora più pericolosi che per uno fisico.

7. Customer care

Come con un negozio fisico, è importante prendersi cura dei propri clienti, in modo da conservarli e far sì che spargano la voce. A seconda del campo in cui si opera, può essere necessario organizzare attività promozionali varie per tenere vivo l'interesse dei clienti e attirarne di nuovi.

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In conclusione, l'e-commerce non è un'attività da prendere sottogamba. Proprio come quando si gestisce un normale negozio, occorre valutare rischi, spese e possibilità effettive di guadagno. Aprire un negozio online permette di spendere meno denaro in locali, ma ne richiede di più per assicurarsi visibilità, oltre a molto più tempo da dedicare all'allestimento e all'aggiornamento dei contenuti e alla gestione quotidiana dei prodotti. Se non si ha esperienza di vendita al dettaglio, è meglio lasciar perdere gli e-commerce e provare a fare qualcosa in cui sia già bravi.