Annunci di lavoro da casa: come riconoscere quelli veri?

1. Gli annunci di lavoro veri sono scritti per bene, in italiano corretto

Diffida sempre di annunci scritti male, con un italiano scadente o errato. Non si tratta di pignoleria: le aziende serie affidano la selezione del personale a personale qualificato, che scrive sempre gli annunci quanto meno in italiano corretto. L'annuncio è il primo punto di contatto che l'azienda ha con i potenziali dipendenti, e un annuncio poco curato potrebbe allontanare gli elementi più qualificati.

annunci-italiano-corretto

Gli annunci possono avere  problemi di vario tipo. I primi campanelli d'allarme sono ovviamente errori di punteggiatura e ortografia: al giorno d'oggi questi elementi sono corretti da qualunque software, per cui diversi errori di questo tipo in un testo fondamentalmente breve bastano a classificarlo come scam.

Puoi inoltre valutare la scelta delle parole. Il tono è troppo informale? L'annuncio sembra scritto da persone professionali e soprattutto competenti? Infine, se vedi la parola "guadagni", molto probabilmente si tratta di un annuncio farlocco.

2. Gli annunci veri permettono di identificare l'azienda

Cercare figure professionali da integrare nel proprio organico è un'attività dispendiosa per qualunque organizzazione. L'azienda ha tutto l'interesse ad essere trovata dalla persona giusta. Quindi i veri annunci di lavoro includono sempre i dati identificativi dell'azienda che li propone.

Informati sempre sull'azienda prima di lasciarti coinvolgere. Verifica se l'azienda è registrata alla camera di commercio, e cerca anche online. Spesso truffatori vari ripropongono lo stesso schema cambiando nomi e indirizzi, ma con un po' di ricerca prima o poi saltano fuori.

Un'eccezione sono gli annunci pubblicati dalle agenzie interinali. In questo caso, risalire all'azienda specifica committente è più difficile, e i suoi dati non sono sempre immediatamente disponibili nell'annuncio, ma è comunque possibile risalirvi, e verificare se l'azienda è sicura.

3. Gli annunci veri indicano i profili professionali che cercano

Le aziende che assumono dipendenti solitamente hanno un'idea piuttosto chiara di quali figure stiano cercando esattamente. Anche per questo motivo, non hanno alcun senso gli annunci vaghe, che anziché descrivere mansioni e qualifiche richieste usano formule fumose. La persona giusta, in cerca di impiego, sarebbe sicuramente attratta di più dalla descrizione del suo profilo che da generiche promesse.

annunci-lavoro-profili

Spesso gli annunci rendono addirittura palese, per il modo in cui sono scritti, di essere falsi. Persone poco qualificate (anche detti imbroglioni) possono non avere le cognizioni per definire dei veri profili professionali adatti all'annuncio. Molto spesso dietro alle formule vaghe si nascondono posizioni di vendita.

4. Gli annunci veri dicono chiaramente se cercano venditori

Le attività di vendita sono naturalmente legittime attività lavorative. Tuttavia, a differenza di quanto si voglia spesso far pensare, non sono alla portata di tutti. Per essere venditori occorrono capacità non comuni sia dal punto di vista caratteriale che professionale.

Solitamente gli annunci che nascondono attività di vendita in realtà cercano persone da sfruttare. Può trattarsi di prodotti che non richiedono presentazioni particolari perché di chiara comprensione (come aspirapolvere ed altri elettrodomestici) e che si cerca di vendere in maniera aggressiva. In molti casi gli stessi venditori sono costretti a comprare i prodotti da rivendere, e rappresentano la vera fonte del reddito delle sedicenti aziende di riferimento.

5. Gli annunci veri difficilmente dettagliano sugli stipendi!

Le aziende che cercano personale desiderano persone qualificate e con voglia di lavorare. Del resto, spesso non possono permettersi di spendere tanto, quando non cercano proprio di evitare l'assunzione. Per questi ed altri motivi, è molto difficile trovare riferimenti alla misura dello stipendio in annunci seri.

annunci-lavoro-soldi

È bene specificare che negli annunci seri si parla tipicamente di "stipendio" o di "retribuzione" e se ne specifica il tipo. Diffida sempre di annunci che promettono guadagni sensazionali, (specialmente se abbinate a formule tipo "a seconda di quanto lavori" o "fantastiche provvigioni") o paghe fisse che sembrano buttate a caso... molto probabilmente lo sono.

6. Gli annunci veri non cercano il contatto il prima possibile

Le aziende che assumono hanno tutto l'interesse ad avere procedure di selezione più anonime e sicure possibile. Questo per assicurarsi che solo i migliori arrivino alle valutazioni interne, e per evitare favoritismi e dimostrare serietà e trasparenza. Per questo motivo, diffida da annunci che cercano di arrivare il prima possibile al contatto diretto, o che sembrano scritti per radunare rapidamente quante più persone possibile.

annunci-lavoro-contatti

Se poi manca un indirizzo email (serie) e sono specificati solo cellulari o contatti Skype, c'è veramente poco da fidarsi. Nei casi peggiori dietro l'annuncio possono nascondersi attività criminali, anche legate alla prostituzione

7. Gli annunci veri non chiedono dati personali

Sembra una cosa ovvia che i dati personali come il codice fiscale o il numero di conto non sono tra i parametri principali su cui si basa selezione. Del resto, se il curriculum tipicamente include alcune informazioni e non altre ci sarà un motivo. Eppure pullulano gli annunci in cui si chiedono dati personali con i pretesti più vari.

Se occorre telefonare per ricevere "informazioni più dettagliate" e queste includono dati fondamentali come il profilo professionale richiesto o l'azienda committente si può tranquillamente depennare l'annuncio. Si tratta della strategia preferita di abili individui che cercano di reclutare a voce persone che non si fiderebbero mai di parole nero su bianco. È anche molto facile che l'unico scopo dell'annuncio sia la raccolta di dati sensibili per gli scopi (poco puliti) più vari.

8. Gli annunci veri non cercano di spillarti soldi

Un'altra osservazione apparentemente banale è che in un rapporto di lavoro il lavoratore presta la sua opera, e il datore di lavoro, in cambio, lo retribuisce con lo stipendio. Per definizione, il lavoro non si paga. Per etica, non si dovrebbe nemmeno poter comprare - ma in ogni caso difficilmente persone in grado di dirigere delle assunzioni ricorrerebbero ad annunci di bassa qualità per cercare gente da cui farsi corrompere.

Non c'è quindi nessun motivo per fidarsi se l'offerta di lavoro chiede di versare dei soldi, a qualunque titolo. Solitamente si avanzano pretesti come quote di associazione, contributi per le spese o materiale informativo.

annunci-lavoro-contributi-spese

È bene specificare che le aziende non chiedono mai ai futuri dipendenti di pagare di tasca propria la formazione professionale: quando questa non è completamente a carico dell'azienda, il pagamento non avviene certo in anticipo, ma con ritenute sullo stipendio.

9. Gli americani non vengono a cercare italiani in Italia

Anche questo suggerimento sembra superfluo: come si può pensare che aziende americane (o di altri paesi) alla ricerca di personale pubblichi annunci - scadenti - su portali italiani? Soprattutto se si tratta di privati in cerca di maggiordomi, autisti o simili e che offrono retribuzioni del tutto fuori misura.

Data la diffusione di annunci di questo tipo, vale la pena specificarlo: essere ammessi a lavorare in America è una procedura lunga e complessa, e comporta oneri (e fastidi) non indifferenti per l'azienda che assume stranieri. Inoltre l'America è letteralmente piena di italiani, quindi nessuna azienda che ne abbia bisogno pubblicherebbe annunci online direttamente in Italia.